
PROGETTO EMERGENZA ALLUVIONE
Il 26 agosto 2026 il Nepal è stato colpito da un evento alluvionale di eccezionale intensità. Un’enorme massa di ghiaccio e roccia (larga centinaia di metri) si è staccata a un’altitudine elevata per oltre un chilometro di dislivello nella stretta valle del Lhende Khola. L’impatto ha generato un segnale sismico equivalente a un terremoto di magnitudo 5.2, causando devastanti colate di fango e detriti lungo il sistema Lhende Khola – Bhote Koshi – Trishuli. L’evento ha interessato in particolare il distretto di Rasuwa, per poi propagarsi lungo il corso dei fiumi verso Nuwakot, Dhading e altri distretti.
A più di un mese dall’emergenza, in molte comunità rimangono bisogni importanti. L’accesso alle aree più remote è ancora complesso e gli aiuti ricevuti dalle famiglie non sono stati uniformi. Accanto alle necessità materiali, emergono bisogni legati all’accesso all’acqua e ai servizi sanitari, alla protezione, al supporto psicosociale e alla possibilità di affrontare la stagione invernale in condizioni adeguate.
Per comprendere meglio la situazione e orientare gli interventi verso i bisogni ancora non adeguatamente coperti, Apeiron ha lavorato insieme alle organizzazioni nepalesi FOCUS Nepal e PRERANA, che hanno realizzato rapid assessments nelle aree colpite, in coordinamento con le autorità locali e con gli altri attori della risposta.
La nostra risposta all’emergenza
Sulla base delle informazioni raccolte, Apeiron ODV ha definito un intervento integrato nel distretto di Rasuwa, con particolare riferimento alle Rural Municipalities di Uttargaya e Kalika.
Il progetto, della durata iniziale di 9 mesi, combina assistenza emergenziale, ripristino e accesso ai servizi essenziali, protezione e supporto psicosociale. L’intervento sarà realizzato in modo progressivo e flessibile, così da poter adattare le attività all’evoluzione dei bisogni.
L’obiettivo è sostenere le famiglie che presentano ancora bisogni non adeguatamente coperti e accompagnarle, quando le condizioni lo permetteranno, verso una maggiore stabilità e la ripresa delle proprie attività.
1.Sostenere le famiglie ancora in difficoltà
Una parte importante dell’intervento sarà dedicata alle famiglie che, a seguito dell’alluvione, presentano ancora bisogni essenziali non adeguatamente coperti.
Saranno distribuiti beni essenziali e materiali per affrontare la stagione invernale, individuati sulla base delle necessità effettivamente verificate nelle comunità. È prevista inoltre una componente di sostegno economico, realizzata attraverso i meccanismi locali esistenti e coordinata con le autorità, per raggiungere le famiglie che ne hanno maggiormente bisogno.
Particolare attenzione sarà dedicata alle persone più vulnerabili e alle famiglie che hanno ricevuto un livello limitato di assistenza.
2.Ripristinare l’accesso all’acqua e ai servizi essenziali
L’alluvione ha danneggiato infrastrutture e servizi fondamentali per la vita quotidiana.
Attraverso FOCUS Nepal saranno realizzati interventi per migliorare l’accesso a acqua sicura, igiene e servizi igienici, sulla base di valutazioni tecniche e delle priorità individuate insieme alle comunità e alle autorità locali.
Il progetto prevede inoltre un sostegno alle strutture sanitarie locali, attraverso la fornitura di beni e attrezzature individuati in base ai bisogni ancora presenti. L’emergenza ha prodotto non solo perdite materiali, ma anche conseguenze profonde sul benessere e sulla sicurezza delle persone.
3.Rafforzare protezione e supporto psicosociale
Un’emergenza di questa portata non produce soltanto danni materiali. Per molte persone significa la perdita della casa, dei mezzi di sostentamento, dei propri punti di riferimento e, in alcuni casi, dei propri familiari.
Il progetto prevede quindi attività di supporto psicosociale, formazione degli operatori sul primo soccorso psicologico (Psychological First Aid – PFA) e attenzione specifica alle situazioni di vulnerabilità e di rischio.
Particolare attenzione sarà rivolta a donne e ragazze, bambini e bambine, persone anziane, persone con disabilità e persone con specifiche esigenze di protezione.
Quando necessario e nel rispetto del consenso e della riservatezza, le persone potranno essere accompagnate verso servizi specialistici disponibili a livello locale o a Kathmandu.
4. Facilitare l’accesso ai servizi specialistici
La collaborazione con Apeiron Nepal permetterà di rafforzare il sistema di individuazione ed invio (referral) delle persone che necessitano di servizi specialistici di protezione, psicosociali o sanitari.
Apeiron Nepal, con sede a Kathmandu, mette a disposizione la propria esperienza nel campo della protezione e della risposta alla violenza e potrà facilitare, quando appropriato, il collegamento con CASANepal, servizio di protezione e accoglienza per donne, bambine e bambini sopravvissuti a situazioni di violenza.
I referral saranno effettuati caso per caso, nel rispetto della sicurezza, del consenso, della riservatezza e del principio di non arrecare danno.
5. Dall’emergenza alla ripresa
L’intervento non si fermerà necessariamente all’assistenza immediata. Quando le condizioni lo consentiranno, sarà valutata l’attivazione di una componente di early livelihood recovery, finalizzata a sostenere la ripresa dei mezzi di sussistenza delle famiglie colpite.
La decisione sarà preceduta da un assessment specifico sulle attività produttive, sulle condizioni dei mercati locali e sulle possibilità concrete di recupero. Potranno essere sostenute, ad esempio, attività agricole, piccoli allevamenti e altre iniziative economiche già presenti nelle comunità.
Questa componente sarà attivata solo quando le condizioni lo renderanno possibile e senza ridurre le risorse destinate ai bisogni emergenziali ancora presenti.
Come lavoreremo?
Il progetto sarà realizzato attraverso una risposta unica e coordinata tra APEIRON ODV, Apeiron Nepal e le organizzazioni nepalesi FOCUS Nepal e PRERANA.
Prerana realizzerà principalmente le attività di assistenza diretta alle famiglie e la distribuzione dei beni essenziali e per l’inverno.
FOCUS Nepal interverrà nell’ambito di acqua, igiene e servizi igienici, salute, sostegno economico alle famiglie e supporto psicosociale.
Apeiron Nepal contribuirà da Kathmandu attraverso le proprie competenze nel campo della protezione, del supporto psicosociale e dei referral verso i servizi specialistici.
APEIRON ODV garantirà il coordinamento complessivo dell’intervento, la supervisione tecnica e finanziaria, il monitoraggio e il rapporto con i donatori.
Il progetto sarà realizzato in costante confronto con le autorità locali e gli altri soggetti impegnati nella risposta, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni e utilizzare le risorse nel modo più efficace possibile.
Chi vogliamo raggiungere?
Il progetto è rivolto alle famiglie e alle persone maggiormente colpite dalle alluvioni nelle aree di Uttargaya e Kalika, individuate attraverso assessment, verifiche sul campo e confronto con le autorità locali.
In termini indicativi, circa 1.000 famiglie saranno raggiunte attraverso l’assistenza materiale e i materiali per affrontare l’inverno, mentre circa 315 famiglie, pari a circa 1.575 persone, saranno coinvolte negli interventi di acqua, igiene e servizi essenziali. Ulteriori persone saranno raggiunte attraverso il sostegno economico, i servizi sanitari, il supporto psicosociale e le attività di protezione.
I numeri non rappresentano però categorie separate: la stessa famiglia potrà beneficiare di più forme di assistenza, a seconda dei propri bisogni. Particolare attenzione sarà dedicata a donne e famiglie con donne sole o capofamiglia, bambini e bambine, persone anziane, persone con disabilità e persone con specifiche esigenze di protezione.
Un intervento flessibile e coordinato
La risposta sarà basata sui bisogni, complementare e flessibile.
Prima di intervenire saranno verificati, per quanto possibile, gli aiuti già ricevuti dalle famiglie e le attività realizzate dagli altri soggetti presenti sul territorio. Il coordinamento con le autorità locali e con i meccanismi di risposta esistenti sarà fondamentale per ridurre il rischio di duplicazioni e raggiungere chi è rimasto maggiormente escluso dall’assistenza.
Anche durante l’implementazione il progetto potrà essere adattato all’evoluzione della situazione. Il monitoraggio dei bisogni, il confronto con le comunità e i feedback delle persone coinvolte permetteranno di verificare che le attività rimangano realmente utili e appropriate.
L’obiettivo è accompagnare progressivamente le famiglie dall’assistenza immediata verso condizioni di maggiore sicurezza, stabilità e autonomia, senza perdere di vista i bisogni emergenziali che continueranno a essere presenti.
COME SOSTENERE L’EMERGENZA
L’intervento prenderà avvio a ottobre 2026 e avrà una durata iniziale di 9 mesi.
Per continuare a sostenere le comunità colpite dalle alluvioni e contribuire alle attività di emergenza e di ripresa: scopri qui come fare!
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Progetto
PROGETTO EMERGENZA ALLUVIONE
Periodo
da Settembre 2026 per 6 mesi
Partner locali
FOCUS Nepal, PRERANA e Apeiron Nepal
Donatori
tanti donatori privati
Budget
65.000€ circa
Obiettivo
Contribuire a una risposta emergenziale mirata, inclusiva e dignitosa, rafforzando la protezione, il benessere e l’accesso a servizi e condizioni di vita più sicure per le persone e le famiglie maggiormente vulnerabili colpite dalle alluvioni.
