Dicono di noi

In questa sezione del nostro sito potete trovare alcuni articoli che riguardano il nostro lavoro in Nepal.

  • Titolo: Nepal, la storia delle donne che si ribellano alla segregazione quando hanno le mestruazioni: “Ogni anno una di noi muore”
    Autore: Martina Milone
    Fonte: Il Fatto Quotidiano del 14 Luglio 2019
    88 madri, figlie, mogli, del villaggio di Ripi, a inizio maggio scorso, di fronte alle autorità locali, hanno rifiutato pubblicamente il rito del Chaupadi. Ogni mese le donne sono costrette a stare nel periodo del ciclo in capanne simili a delle stalle: non possono toccare gli uomini, non possono lavarsi, consumare latte, yogurt, burro, carne e altri cibi nutrienti, né possono usare coperte calde, ma solo un piccolo tappeto, solitamente fatto di juta.
    Il Fatto Quotidiano_2019 (PDF, 145 KB)
  • Titolo: Noi cooperanti italiane contro la barbarie delle donne uccise perché hanno il ciclo
    Autore: Pragyaa Rai
    Fonte: L'Espresso del 28 Maggio 2019
    Si chiama "chaupadi" e in Nepal è una tradizione antichissima, in cui le ragazze con le mestruazioni vengono isolate in una capanna e spesso muoiono. Qualche settimana fa, un gruppo di donne del villaggio di Ripi coinvolte in un progetto di Apeiron sullo sviluppo delle economie di sussistenza, ha deciso di dichiarare il villaggio libero da questa pratica arcaica, organizzando un evento a cui sono state invitate le autorità locali e gli abitanti dei villaggi vicini. La chaupadi è stata abbandonata non con i divieti, ma con la consapevolezza!
    L'Espresso_2019 (PDF, 196 KB)
  • Titolo: Giornata per l’igiene mestruale. Le donne nepalesi discriminate durante il ciclo si ribellano
    Autore: Francesca Lancini
    Fonte: Lifegate del 28 Maggio 2019
    Isolate come impure. Imprigionate come streghe. Morte per incidenti nelle baracche in cui erano state rinchiuse. Dalle prime mestruazioni, nel remoto ovest montagnoso del Nepal, bambine, ragazze, donne sono sottoposte alla chaupadi. “È una credenza ancestrale, rurale, che non ha alcun fondamento nei libri sacri induisti. Una superstizione dal contorno vago tramandata oralmente”, racconta dalla capitale Kathmandu, Barbara Monachesi, responsabile di Apeiron onlus nel Paese asiatico.
    Lifegate_2019 (PDF, 455 KB)
  • Titolo: Cognetti, alpinista-scrittore: "Io in cammino sull'Himalaya"
    Autore: Roberto Iasoni
    Fonte: Corriere della Sera del 29 Dicembre 2017
    "In quella povertà noi troviamo una ricchezza che sentiamo di aver perduto. Ma se chiedi agli abitanti del Dolpo che cosa desiderano ti senti rispondere strade, macchine, turisti. Non abbiamo il diritto di provare nostalgia per la loro povertà. Un montanaro una volta mi ha detto: quando la strada arriva sembra che porti qualcosa, invece poi scopri che porta via. Più che giudicare, bisogna comprendere e mediare."
    Corriere della Sera_2017 (PDF, 54 KB)
  • Titolo: Tornare a vivere
    Autore: Angela Iantosca
    Fonte: Acqua&Sapone di Novembre 2017
    "ll sesso inutile" lo chiamava Oriana Fallaci in un libro che è un viaggio nel mondo femminile orientale. Il sesso inutile e non perché lo sia ma perché così viene troppo spesso considerato. Le donne, le creature che generano altre vite nel mondo sono il sesso inutile, quello da oltraggiare, offendere, ferire. Il sesso inutile che fa piangere i genitori che scoprono che nella pancia c'è una femmina e non un maschio. Perché la vita di un maschio troppo spesso è più semplice. O forse no.
    Acqua&Sapone_2017 (PDF, 5 MB)
  • Titolo: Il Nepal rinasce sempre
    Autore: Alessandro Gilioli
    Fonte: L'Espresso del 28 Maggio 2017
    Oggi l'emergenza è lontana, ma le difficoltà del Nepal sono quelle di sempre: il reddito pro capite resta sotto i cento dollari al mese, i ragazzi lasciano le campagne per finire sfruttati nelle città, nei villaggi si campa come un secolo fa e spesso si fanno decine di chilometri a piedi per raggiungere il fiume più vicino dove prendere acqua.
    L'Espresso_2017 (PDF, 9 MB)
  • Titolo: Cosa si può fare per il Nepal da adesso in poi (reprise)
    Autore: Matteo Miavaldi
    Fonte: East del 25 Novembre 2015
    Se la risposta alla crisi post terremoto nelle prime settimane è stata strabordante, tanto da ingolfare per alcuni giorni l'aeroporto di Kathmandu e creare non pochi problemi logistici di coordinamento tra chi voleva aiutare a tutti i costi, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Eserciti stranieri e numerose ong internazionali, quando la polvere e le macerie si sono depositate, se ne sono andate.
    East_2015 (PDF, 280 KB)
  • Titolo: Un sorriso mi ha fatto innamorare del Nepal. Non me andrò ora che vedo tante lacrime.
    Autore: Francesca Galeazzi
    Fonte: F n.20 del 20 Maggio 2015
    Barbara Monachesi, Responsabile di Apeiron, racconta i terribili istanti del terremoto del 25 Aprile 2015 ed il rinnovato impegno, personale e di Apeiron, per aiutare il paese a rialzarsi.
    Effe_2015 (PDF, 3 MB)
  • Titolo: Nepal, per un aiuto sostenibile
    Autore: Francesca Lancini
    Fonte: L’Indro del 14 Maggio 2015
    Barbara Monachesi, Responsabile di Apeiron in Nepal, racconta come si sta intervenendo dopo l’emergenza del terremoto e come si dovrebbe garantire un intervento sostenibile, per non commettere gli errori di Haiti, dell’Aquila, o di zone del Pakistan, del Kashmir e dell’Aceh indonesiano, anch'esse colpite da cataclismi naturali.
    L'Indro_2015 (PDF, 81 KB)
  • Titolo: Le donne violate dell’Himalaya
    Autore: Francesca Lancini
    Fonte: L’Indro del 29 Settembre 2014
    La situazione delle donne nepalesi, vittime di terribili violenze, e la difficoltà di uscire allo scoperto e denunciarle. Come Apeiron le affianca per superare situazioni drammatiche che sembrano disperate.
    L'Indro_2014 (PDF, 307 KB)
  • Titolo: In Nepal ho trovato mio figlio. Oggi vivo da fuori casta e aiuto le spose bambine
    Autore: Elisa Murgese
    Fonte: Il FattoQuotidiano.it / Cervelli in fuga del 4 Settembre 2014
    Un giorno un ragazzino che viveva per strada segue Barbara fin sotto casa. Lei lo fa entrare e da quel giorno c’è l’accordo, che è duplice: tra il bambino di strada e la sua nuova mamma, e tra Barbara e il Nepal. “Da allora, non ho più lasciato questo paese paradossale" racconta lei.
    Il FattoQuotidiano.it _2014 (PDF, 1 MB)
  • Titolo: Le donne nepalesi, schiave delle pietre
    Autore: Elisa Murgese
    Fonte: DRepubblica.it del 18 Giugno 2014
    L'idea di Apeiron e della sua responsabile, Barbara Monachesi, è stata quella di iniziare una rivolta silenziosa: una graduale sostituzione del lavoro di spaccapietre con quello di allevatrici di maiali, animali economici e facilmente reperibili. Ed è così che in cinque anni a 85 famiglie - per un totale di 470 persone - è stata donata una coppia di maiali.
    DRepubblica.it_2014 (PDF, 97 KB)
  • Titolo: Una sposa in pegno
    Autore: Titti Coretti
    Fonte: Popoli di Febbraio 2011
    Laxmi oggi è una giovane di diciotto anni, cui Apeiron ha dato una mano, inserendola in uno dei suoi progetti. La storia del suo matrimonio combinato, purtroppo, non è insolita.
    Popoli_2011 (PDF, 216 KB)
  • Titolo: Nepal: la vita agra degli spaccapietre
    Autore: Francesca Lancini
    Fonte: East n.18 di febbraio 2008
    Le donne spaccapietre trascorrono le giornate immerse nell'acqua del fiume. Qui raccolgono pietre che vanno a riempire dei coni di bambù che poi si caricano sulle spalle fino all'ingresso delle loro capanne. Qui, con un martello, spaccano i massi in pezzi sempre più piccoli da vendere per due soldi ai compratori di pietre che li caricano sui camion.
    East_2008 (PDF, 2 MB)

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