
Insieme per contrastare gli effetti del Coronavirus
La situazione che sta affrontando il Nepal nelle ultime settimane, a seguito della diffusione, anche nel piccolo Stato himalayano, della variante indiana del Covid-19 è drammatica. La terribile situazione dell’India ha infatti recentemente colpito anche il Nepal, dove il sistema sanitario è ancora più fragile di quello indiano.
La situazione è veramente difficile: il numero di contagiati purtroppo continua a salire inesorabilmente, gli ospedali sono al collasso, e in questi giorni è stata raggiunta la media giornaliera più alta riportata da inizio pandemia, ben 9.238 nuove infezioni e 214 morti segnalate in 24 ore, con un tasso di ricoveri del 74.6%. Gran parte della popolazione è davvero allo stremo, non potendo nemmeno più contare sul già scarno reddito: la minaccia dietro l’angolo è la miseria estrema…
LA PRECARIETÀ DELLE PERSONE PIÙ FRAGILI
La nostra maggiore preoccupazione in questo momento riguarda le donne, e i loro figli, che rischiano di ricadere in quell’odiosa spirale di dipendenza, violenza e sopraffazione, come quelle che sono uscite recentemente da CASANepal o dalle altre strutture protette che gestiamo, e che faticano ancora a trovare un posto loro in società. Il timore è che non riescano a sostenersi nei prossimi mesi, dato che molte, quando è iniziato questo nuovo periodo d’isolamento, avevano lavori ancora precari e si sono ritrovate d’un tratto senza alcuna remunerazione e con pochi risparmi su cui poter contare.
Scendere a nuovi compromessi per loro, in questo momento, è un pericolo concreto.
Le abbiamo contattate regolarmente dall’inizio della pandemia per capire di cosa avessero bisogno: è risultato ben presto evidente che tutte al momento hanno bisogno di contanti per affrontare le necessità quotidiane.
Non sono però solo le donne sopravvissute alle violenze e che da poco si sono reinserite nel tessuto sociale ad avere problemi economici in questo momento. Anche le famiglie che sosteniamo con interventi di sostegno all’educazione si trovano in grande difficoltà. Sono nuclei familiari estremamente vulnerabili, che vivono da sempre ai margini della società e che a causa dell’emergenza medico-sanitaria che ha paralizzato il paese non riescono a soddisfare i loro bisogni primari.
COSA STIAMO FACENDO PER AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA
Anche in questa occasione di emergenza come Apeiron ci stiamo attivando per portare il nostro supporto alle donne e famiglie più bisognose e vulnerabili. In particolare abbiamo deciso di creare un fondo dedicato all’emergenza Covid da destinare principalmente a due interventi:
- supporto per far fronte all’emergenza sanitaria (ad esempio per l’acquisto di medicinali, bombole di ossigeno, presidi sanitari protettivi, termometri, saturimetri ecc…)
- fondo flessibile, un supporto economico incondizionato accessibile facilmente dai potenziali beneficiari che lo staff individuerà con un colloquio telefonico. La sovvenzione non avrà condizioni, se non quella di informare Apeiron su come verrà utilizzata e sarà agilmente accessibile. Ogni donna, anche come rappresentante della sua famiglia, riceverà una somma variabile tra gli 80 ei 250 euro che potrà essere utilizzata per far fronte ai bisogni più impellenti, ad esempio per pagare le spese dell’affitto, le bollette, gli alimenti per sé e per i figli, le ricariche telefoniche per poter comunicare con la propria rete sociale, ma anche per saldare dei debiti contratti in questa situazione disperata, rimborsare dei prestiti o continuare a sostenere l’istruzione scolastica dei figli.
Per entrambi gli interventi abbiamo avviato un’azione di coordinamento con le autorità locali per evitare ogni duplicazione ed avere la certezza di raggiungere le comunità e le persone più bisognose in questo momento di emergenza. La sfida è quella di aiutare nuove persone e famiglie che si trovano in situazioni davvero tragiche, che senza un supporto tempestivo ed incondizionato rischierebbero di non farcela.
