Sostegno alla Micro Impresa Femminile

Consapevoli del ruolo che le donne rivestono nelle comunità di cui fanno parte e del contributo sostanziale che le stesse portano alle economie locali, anche in aree remote ed isolate, sin dal 2009 abbiamo deciso di puntare sulla micro-impresa femminile come strumento per migliorare l’empowerment economico femminile e diminuire le discriminazioni di genere. 

Retribuite o meno, le donne, infatti, svolgono un’ampia gamma di compiti, sebbene questo contributo all’economia sia spesso sottovalutato. Sono le donne, ad esempio, che gestiscono le risorse naturali, adottano approcci agricoli resistenti ai cambiamenti climatici, preservano la biodiversità, il tutto mentre cercano di garantire la sicurezza alimentare per tutta la famiglia e la massima produttività agricola. Eppure, ancora oggi, non viene loro garantita la stessa dignità riservata agli uomini: anzi, le donne delle comunità come quelle in cui abbiamo lavorato negli ultimi 10 anni sono regolarmente escluse dalle decisioni che incidono sulla loro vita quotidiana e sono ostacolate da un’allocazione ineguale delle risorse. 

Questa ineguaglianza limita il potenziale di tutti, non solo delle donne. 

Come è chiaramente emerso nel corso degli interventi di micro-impresa femminile che abbiamo portato avanti nei distretti di Syangjya, Jumla, Upper Dhading, nonché in villaggi isolati della Valle di Kathmandu, le donne sono di fondo imprenditrici, leader innovatrici e reali agenti di cambiamento per se stesse, le loro famiglie e le loro comunità. Si alzano ogni mattina e combattono contro le avversità, lavorando e coltivando cibo in alcune delle condizioni più difficili: un clima che cambia, l’insicurezza alimentare e idrica, nonché l’isolamento da strade e mercati. 

Nel 2022, forti dell’esperienza ultra decennale in interventi di sostegno alla micro – impresa femminile, abbiamo deciso di avviare un nuovo progetto triennale nel Distretto di Jumla (in particolare nella Municipalità di Patarashi) che  si propone di migliorare le condizioni di vita di 500 famiglie di agricoltori locali puntando su interventi di sensibilizzazione sull’uguaglianza di genere e sulla micro-impresa femminile, quest’ultima volta alla commercializzazione dei fagioli, delle capre e delle verdure.

In particolare, miriamo a:

  • Condurre corsi di formazione tecnica per migliorare la produzione dei prodotti individuati;
  • Fornire alle beneficiarie gli strumenti per migliorare la redditività dei prodotti prescelti e poter avviare così una commercializzazione sostenibile;
  • Rafforzare le catene del valore dei prodotti sopra indicati coinvolgendo i numerosi attori che ricoprono in qualche misura un ruolo nelle stesse;
  • Sensibilizzare la popolazione e le autorità governative locali, con formazione ed incontri ad hoc, la disseminazione di materiale informativo sulla violenza e sulla discriminazione di genere nonché impostare la creazione di una piattaforma permanente a livello circoscrizionale per migliorare i servizi di risposta esistenti in loco per donne che hanno subito violenza.

Le donne dei villaggi in cui abbiamo lavorato in tutti questi anni e le donne con cui lavoreremo fino alla fine del 2024 rappresentano una quota importante della forza lavoro agricola. Ma sfortunatamente, il loro lavoro è ancora in gran parte non riconosciuto o sottovalutato e questa situazione non mostra miglioramenti evidenti senza interventi specifici e mirati. 

Il loro lavoro viene relegato all’economia informale, o ridotto a lavori poco qualificati, a bassa produttività e poco retribuiti, e al contempo si trovano ad affrontare il pesante fardello delle cure non retribuite e del lavoro domestico. 

Diminuire le differenze e le discriminazioni di genere è una condizione preliminare imprescindibile per l’eliminazione della povertà nelle aree rurali (e non solo), ed è fondamentale per affrontare la sfida del miglioramento della sicurezza alimentare e nutrizionale. Nelle economie in cui l’uguaglianza di genere è maggiore in termini di opportunità e benefici, vi è una maggiore crescita economica e una migliore qualità della vita per tutti. 

Con questo obiettivo ed augurio, abbiamo deciso di intraprendere questo nuovo intervento di sostegno alla micro-impresa femminile nel Distretto di Jumla.
Se vuoi scaricare e leggere il booklet conclusivo che descrive il resoconto dell’ultima edizione del progetto (2018-2020), clicca qui.

COME SOSTENERE IL PROGETTO

Se vuoi contribuire anche tu al supporto della micro-impresa femminile come strumento per migliorare l’empowerment economico femminile e diminuire così le discriminazioni di genere, scopri di seguito come fare!

Quale impegno economico è richiesto?

Sono previste cinque differenti tipologie di impegno, in base al supporto economico che si decide di sostenere, una tantum o annualmente:

  1. Con 25€ una tantum si potrà contribuire ad acquistare semi migliorati di fagioli per due donne di Jumla;
  2. Con 50€ una tantum si potrà sostenere parzialmente l’acquisto di una capra per un’allevatrice di Jumla;
  3. Con 100€ all’anno si potrà contribuire alla formazione per migliorare le tecniche di coltivazione di fagioli e ortaggi o le tecniche di allevamento delle capre ai fini della commercializzazione;
  4. Con 200€ all’anno si potrà sostenere interamente la partecipazione al progetto di una delle donne coinvolte;
  5. Con 400€ all’anno si potrà contribuire interamente alla partecipazione al progetto di due delle donne coinvolte.

Quanto dura?

Affinché il sostegno si riveli effettivamente fruttuoso per quanto riguarda i contributi annuali di 100€, 200€ e 400€ viene richiesto un impegno di 3 anni e per questo scopo viene fatta firmare un’apposita promessa di sostegno. In tutti questi 3 casi annualmente si riceveranno due aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto ed anche relativamente alla situazione di una delle donne imprenditrici sostenute.

Nel caso di un sostegno una tantum si riceverà un unico ringraziamento ad hoc.

Chi può impegnarsi?

Un singolo o una famiglia, una classe di studenti o un gruppo di colleghi, un’azienda o un’associazione, TUTTI possono contribuire a migliorare l’empowerment economico femminile e diminuire così le discriminazioni di genere.

Come posso fare il mio versamento?

I contributi annuali di 100€, 200€ o 400€ possono essere versati con cadenza annuale, semestrale, trimestrale o mensile (oppure si possono anche coprire più anni con un unico versamento) ed in generale per ogni contributo, anche di importo minore, si può provvedere tramite:

  • bonifico bancario sul c/c intestato ad Apeiron presso BANCA INTESA SANPAOLO
    IBAN: IT22Q0306909606100000103529
  • bollettino postale: numero c/c 17055500
  • o direttamente dal nostro sito con un versamento PayPal o Satispay.

Inserendo sempre come causale: “adesione progetto Micro Impresa Femminile”.

Quando hai provveduto al versamento, confermaci il tuo impegno scrivendo a: info@apeironitalia.it.

In qualità di ODV (Organizzazione di Volontariato), tutte le donazioni devolute ad Apeiron godono di particolari agevolazioni fiscali. Scopri qui tutti i dettagli. Un motivo in più per darci una mano!

Per qualsiasi dubbio, chiarimento o curiosità scrivici all’indirizzo info@apeironitalia.it o chiamaci al 371 4116233.

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