Identità Negata

In Nepal la cittadinanza si acquisiva fino a pochi anni fa, sia per gli uomini che per le donne, al compimento del sedicesimo anno di età qualora il padre o il marito (se si tratta di donna già sposata) apponessero la necessaria firma di riconoscimento davanti alla competente autorità. Ora, ufficialmente, anche la madre può “passare” la cittadinanza ai figli, ma in moltissimi villaggi la nuova normativa non è mai entrata in vigore.

Sono moltissime le donne che ancora oggi in Nepal non godono del diritto fondamentale alla cittadinanza e ad un’identità, vedendosi negata di conseguenza la possibilità di accedere a tutti i diritti che ne derivano. Il “non cittadino”, infatti, non può aprire un conto in banca, acquistare un bene immobile, essere assunto, ecc…

60 donne, grazie all’inserimento nel progetto, hanno ricevuto accoglienza, presso la struttura gestita a suo tempo da “Sahara Group”, con assistenza psicologica e legale. Quest’ultima, in particolare, è stata prestata da un team composto sia da esperti legali che da operatori sociali con l’obiettivo primario di far sì che i titolari del potere di riconoscimento appongano le debite firme, privilegiando sempre la risoluzione stragiudiziale della questione.

  • Progetto

    Identità Negata

  • Periodo

    2006 - 2008

  • Partner locali

    Sahara Group

  • Donatori

    Regione Toscana

  • Budget

    20.000€ annui

  • Obiettivo

    Fornire assistenza legale gratuita a donne vittime di violenza, discriminazione o che versino in situazione di estremo disagio sociale, al fine di far ottenere loro la cittadinanza e, con essa, il riconoscimento dei diritti civili fondamentali.

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